LAMPEGGIATORE

COMPONENTI:
Resistenze (tutte al 5% 1/4 o 1/8 watt)
R1 47K ohm
R2 1M Trimmer Lineare
R3 10K ohm
R4 470K ohm
R5 1K ohm
R6 47K ohm
R7 1M Trimmer Lineare
R8 10K ohm
R9 470K ohm
R10 1K ohm
Rx Vedi testo
Condensatori
C1 2,2uF 10Volt Elettrolitico
C2 100nF Poliestere
C3 2,2uF 10Volt Elettrolitico
C4 100nF Poliestere
C5 10uF 25Volt Elettrolitico
Integrati
IC1 CD4093
Semiconduttori
Fet1 BUZ11 o transistor equiv.
Fet2 BUZ11 o transistor equiv.
Varie
Lampadine
Volete aumentare il realismo del vostro modello? Dotatelo di questo praticissimo circuito che simula le luci di posizione. Lo schema è semplice ma allo stesso tempo molto versatile, infatti è possibile ottenere (collegando il punto M con i punti A B C) 3 diversi effetti di funzionamento:
Collegando M con A Le 2 lampade lampeggiano contemporaneamente.
Collegando M con B Le 2 lampade lampeggiano alternativamente.
Collegando M con C Le 2 lampade lampeggiano in maniera completamente indipendente tra loro.
Nei primi 2 collegamenti il lampeggio sarà regolato tramite il solo
trimmer R2 (sono quindi inutili gli elementi R6 R7 e C3), mentre
nell'ultimo caso la frequenza di lampeggio dei singoli canali sarà
regolata sia tramite R2 sia attraverso R7.
I condensatori C1 e C3 determinano il tempo tra 2 lampeggi consecutivi,
mentre C2 e C4 la durata di accensione della lampada.
I mosfet utilizzati sono dimensionati per un carico di 1 ampere per
canale, comunque adoperando mosfet o transistor diversi è possibile
pilotare anche carichi molto maggiori.

Montaggio del
circuito
Iniziate con montare
IC1, poi proseguite con
le resistenze (in
verticale se da 1/4watt
oppure orizzontali se da
1/8 watt), i trimmer
orizzontali (i 3 fori in
più sulle piazzole del
trimmer servono a
montare i trimmer con
passo diverso) e i
condensatori, senza
dimenticare il
ponticello vicino a R4 e
il collegamento del
punto 'M' con uno dei
punti 1, 2, o 3 a
seconda il tipo di
funzionamento che volete
ottenere.
Se volete ridurre un po'
le dimensioni del
lampeggiatore è
consigliabile montare i
mosfet e i condensatori
C1 e C3 sul lato rame al
posto del lato
componenti.
Ora il circuito è pronto per l'utilizzo, nella figura qui sotto potete vedere lo schema di collegamento che sfrutta la stessa batteria che alimenta il circuito anche per le lampadine.


Disposizione dei componenti sullo stampato

La resistenza Rx
(facoltativa)
Questa resistenza serve a
mantenere in "temperatura"
(facendo scorrere una debole
corrente) la lampadina, in modo
da allungarne la vita. Il valore
deve essere trovato
sperimentalmente (io comunque
consiglio di partire con una
resistenza da 100 Ohm ½ Watt),
in quanto dipende dalle
caratteristiche fisiche della
lampadina. In pratica dovete
trovare un valore tale che il
filamento della lampadina sia
appena arrossato.
Le luci
Come luci possono essere usate
qualunque tipo di lampadina ad
incandescenza, io mi sono
trovato molto bene con le
lampadine al Krypton da 3Volt,
in pratica quelle per le torce
portatili, alimentate a 3,6Volt
o a 4,8Volt in modo da simulare
una specie di lampo. In
alternativa possono andare bene
anche le piccole lampade a
pisello di adeguato voltaggio,
tipo quelle dell'albero di
Natale. Per alimentare il tutto
non usate la stessa batteria
della ricevente ma adoperate un
pacco esterno, uno vecchio da
600mA andrà benissimo.